Sei più di quello che ti hanno fatto credere: il lavoro invisibile per tornare ad Amarsi

“No! Non spaventarti altrimenti te la farai sotto. Aspetta... l'hai già fatto.”

Mi dice riferendosi al colore della mia pelle.

Scoppiano subito in una fragorosa risata, mentre io mi pietrifico dalla vergogna quando capisco la battuta.

In quel momento, mentre loro ridevano, io sarei solo voluta andare il più lontano possibile a nascondermi. A nascondere il colore della mia pelle.

Non mi sentii inferiore solo per l’altezza che mi separava da quei ragazzi.

Mi sentii inferiore per via del colore della mia pelle, per quel colore che aveva dimostrato ancora una volta di essere più importante del contenuto.

E dire che ci stavo davvero provando a fare amicizia…

Quello fu il momento della mia vita in cui più odiai il colore della mia pelle. Fu il giorno in cui mi convinsi davvero che non sarei mai potuta piacere a un ragazzo che non fosse nero, perché noi neri eravamo una categoria a parte.

Nessuno mi ha mai parlato tanto duramente per farmi pensare ciò. Era semplicemente la conclusione a cui ero arrivata vivendo in una società che di sottofondo ti fa sentire costantemente diversa, inferiore.

Quella sensazione era così forte e intollerabile che spesso non so cosa avrei fatto per poter cambiare colore.

Io volevo essere come le altre ragazze e non la ragazza nera della classe.

Io volevo essere bianca.


Il tuo valore è intrinseco alla tua esistenza

Per anni ho odiato il colore marrone, perché era il colore che mi faceva sentire in gabbia… era il colore della mia pelle.

Ogni volta che mi guardavo allo specchio mi ricordava di essere diversa, di non avere valore. E proprio per questa ragione, per anni non sono riuscita ad amarmi, a considerarmi meritevole di amore.

Ma con il tempo, la pazienza, gli strumenti e le persone giuste, alla fine sono riuscita a guarire. Ed è di questo che voglio parlarti nel post di oggi. Ho scelto di condividere con te una parte così personale della mia storia, per mostrarti il lavoro invisibile che richiede la guarigione che riguarda una vergogna interiorizzata per qualcosa che ti caratterizza.



È davvero difficile accettarsi quando gli altri ti fanno costantemente notare che qualcosa che hai o sei, non va bene.

Però, se c’è una cosa che ho imparato proprio dalla mia esperienza personale, è che non importa quello che gli altri credono e nemmeno quello che credi tu:

Meriti sempre di amarti ed essere amata.

Quella voce che ti dice il contrario, non nasce da te: è una voce che hai assorbito.

In fondo, se ci pensi, quando eri piccola è molto probabile che non consideravi nemmeno il tuo valore.

Esistevi e basta. Esistevi come la versione più genuina di te stessa.

Il valore è un concetto astratto che assorbiamo crescendo, sentendoci dire che ci dobbiamo meritare quel gioco, quella coccola, o quella vacanza.

E così impariamo a legare la nostra identità a un verdetto esterno, un verdetto che anche quando positivo, non fa altro che imprigionarci in una gabbia dorata di regole e imposizioni.

“Se voglio ricevere amore, devo comportarmi così; se voglio essere considerata non devo essere cosa”, e così via…


Quando ti trovi in un ambiente tossico, puoi persino venire convinta di non aver proprio alcun valore da proteggere perché ti è stato annullato per qualcosa di intrinseco alla tua natura.

Questo può capitare con il colore della pelle, ma anche con il genere, l’orientamento sessuale o il corpo che possiedi.


Tuttavia, quando qualcuno ti prende in giro o ti giudica per qualcosa che sei o hai, questo comportamento non ha nulla a che vedere con te, al contrario, rivela molto di più sul proprietario di quel giudizio.

Quello che puoi fare tu è chiederti: Perché ti hanno ferito quelle parole?

A volte le parole velenose riescono a entrare in profondità perché sei tu la prima a crederci.

Quelle parole diventano la prova concreta che le tue credenze sono reali e finisci per accettarle come un dato di fatto. Come qualcosa che descrive chi sei.


Ma la realtà è ben diversa:

Ogni singolo essere vivente nel momento in cui viene alla luce su questo pianeta acquisisce il valore di esistere e meritare amore.

Perciò non lasciare che siano le persone che ti circondano a decidere il tuo valore.

Cammina sempre a testa alta, così che le persone in grado di apprezzarti ti possano riconoscere.

Ricorda: Il tuo valore è intrinseco alla tua esistenza e nessuno potrà togliertelo.



Ma quando sei tu la prima a bullizzarti?

“Medi, hai ragione. Razionalmente capisco le tue parole. Ma non riesco a crederci, non riesco a farmi raggiungere da esse; perché in fondo, anch’io ho finito per credere che loro abbiano ragione su di me.

Anche io credo di non meritare amore: voglio dire, come potrebbe qualcuno amare una persona come me?”

Se hai pensato qualcosa di analogo, sappi che pensieri simili non dimostrano nulla sulla tua persona, quanto piuttosto sulla profondità con cui il tuo vissuto ti ha segnato.

Non sono quindi destinati a essere una condanna a vita su chi sei e sarai.


Certo, è assai più difficile estirpare pensieri che ormai hai reso tuoi, ma non impossibile. in fondo, io stessa avevo questo tipo di pensieri e credenze, eppure ora eccomi qui a scriverti questo post.

Quello che ti serve quindi è il tempo, il tempo per riabituarti ad amarti.

All’inizio potrà sembrare un po’ meccanico e artificioso, ma con il tempo ritroverai quel sentimento di amore e stima per te stessa, e riuscirai a provarlo in modo naturale proprio come quando eri bambina:

una bambina ancora libera dai preconcetti del mondo e dalle aspettative degli altri.

Ti prometto che è possibile. È questione di pazienza, accettazione, e di circondarsi persone giuste.




Da dove partire per accettarsi

Se hai per te stessa solo pensieri negativi, se credi realmente che nessuno potrebbe mai amarti, forse è arrivato il momento di fare un passo indietro e iniziare da te.

Non ti dirò di amarti, perché all’inizio, quando si hanno ferite così profonde, è semplicemente infattibile.

Ma quello che voglio dirti invece è: inizia con la consapevolezza e l’accettazione.

Prendi consapevolmente nota di ciò che critichi e reputi un difetto, un ostacolo che ti impedisce di poter ricevere amore.

Una volta che lo hai fatto, domandati:

  • Perché penso che ciò mi impedisca di amarmi ed essere amata?

  • È realmente così?

  • Chi mi ha convinto di ciò?

  • Potrebbe essere diversamente?

  • Esistono persone che hanno un difetto simile al mio, ma che ricevono comunque amore e rispetto?


L’ultima domanda è la più importante. Anche se potresti non conoscere direttamente qualcuno, esiste sempre qualcun altro che condivide le tue stesse problematicità, ma non ha permesso ad esse di fermarlo. Ed e proprio a questo tipo di persone che devi guardare, perché quando vedi qualcuno con i tuoi stessi difetti, vivere la vita che desideri per te, quella persona ti sta mostrando che è possibile anche per te.


Conclusione

Hai mai fatto caso a quella fitta nel petto che avverti quando i tuoi occhi incontrano quelli nello specchio?

Sai cos'è quella sensazione?

È il tuo cuore che si sente solo e ti sta mandando un segnale:

Ti sta chiedendo amore.

Ma non quello che tu ti ostini a cercare negli altri, no. Il tuo cuore vuole essere amato dalla persona che lo custodisce.

Datti questa possibilità e vedrai che il mondo sembrerà un posto un po' più accogliente.

Sarà la rivincita migliore verso quelle persone che ti hanno schernito.

Se non te l'ha ancora detto nessuno, lascia che te lo dica io: Tu Vali.

You are worthy of love, indipendentemente dal colore della tua pelle, dal tuo peso, dalla tua altezza, dal tuo stile, dal tuo genere, dal tuo orientamento sessuale o dalla tua nazionalità.

Medina Vita

Come ritrovare la Miglior Versione di Te in piccoli e sostenibili passi

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